Liguria



Il nome della regione deriva dall'antico popolo dei Liguri, nativi di questa regione. Due secoli e mezzo prima di Cristo furono conquistati dai Romani, caduto l'Impero Romano, la Liguria fu invasa e saccheggiata dagli Eruli e dai Goti e poi subÏ il dominio bizantino e longobardo. All'epoca delle Crociate si affermÚ la forza di Genova sul mare. Da allora la storia della Liguria si confonde con quella di Genova, ormai diventata una Repubblica. Dopo la scoperta dell'America cominciÚ un periodo di decadenza. Nel 1805 Napoleone unÏ la Liguria alla Francia, alla caduta dell'imperatore francese, nel 1815, la regione fu annessa al Regno di Sardegna, sotto i Savoia, per poi far parte dell'Italia. Nell'ultima guerra anche sulle montagne liguri si combattÈ la dura lotta di resistenza contro i Tedeschi.





GENOVA


Le origini della città di Genova sono antichissime e ancora oscure, di certo si sa che fu fondata dai Liguri, popolazione abilissima nellíarte della navigazione.

La sua storia ha avuto inizio nel 205 a. C., anno in cui il cartaginese Magone, fratello di Annibale, la invase dal mare e la distrusse, a causa della sua amicizia con Roma. Due anni dopo furono proprio i Romani a riedificare la citt‡, dotandola di una cinta muraria di protezione. Nel 641 fu conquistata e distrutta dal re longobardo Rotari e in seguito nel 768 cadde nella mani dei Franchi e fu compresa nellíimpero di Carlo Magno. Nel X sec. fu distrutta dai Saraceni e riconquistata dai Genovesi nel secolo successivo.

I Genovesi, comandati da Guglielmo Embriaco (1099) parteciparono alle Crociate con notevole impeto, spinti anche dal desiderio di conquistare nuovi mercati in Oriente. Nel 1155 Genova edificÚ una nuova e pi˘ imponente cinta muraria per difendersi da possibili attacchi di Federico I di Svevia, detto "il Barbarossa". Nuove imprese furono inoltre attuate dai Genovesi contro i Mori di Spagna e di Barberia, imprese che si conclusero nel 1231 con le vittoriose battaglie di Almeria e Majorca. In questo periodo e fino al 1339, anno in cui fu eletto doge Simone Boccanegra, Genova fu caratterizzata dallíinstabilit‡ politica causata dalla rivalit‡ fra le numerose famiglie nobili della citt‡. Si passÚ cosÏ, dai governi dei podest‡ stranieri a quelli dei dogi (signori a vita), sempre sotto gli altalenanti protettorati di Milano e della Francia.

Nel 1528, Andrea Doria, detto "il Principe", stanco di servire la Francia, si appoggiÚ all'imperatore Carlo V e ristabilÏ il ìdogatoî. Da quel momento iniziÚ un periodo di grande splendore e ricchezza per "la superba", anche grazie a una ritrovata tranquillit‡ politica e all'eliminazione delle numerose fazioni avverse che da tempo si contendevano il potere. Dal 1528 al 1797, anno della definitiva caduta della Repubblica di Genova, non si ebbero pi˘ dogi perpetui, ma ogni doge stava in carica due anni. Ricca, importante e libera, come sempre aveva voluto essere. Nel periodo dal 1626-32 venne costruita l'ultima e pi˘ possente cinta muraria genovese, eretta per proteggere efficacemente la citt‡ dalle preoccupanti aggressioni dei Savoia. Pochi decenni pi˘ tardi (1684) Genova fu oggetto di un bombardamento via mare da parte dei Francesi, mentre nel 1815 cadde sotto il potere del Regno di Sardegna.
Nell'800 Genova vive un periodo di offuscamento, ma nei salotti delle ville del genovesato iniziano a farsi strada quei discorsi di libert‡ fondamentali per la nascita dell'unit‡ díItalia; Mazzini, Garibaldi, Cavour, questi i nomi dei personaggi storici che hanno dato vita all'unit‡ del Paese.

La storia successiva Ë strettamente legata a quella dell'Italia, con lo scoppio della prima guerra mondiale, l'avvento del fascismo e con il secondo conflitto mondiale, per il quale Ë stata insignita della medaglia díoro al valor militare.

Santo Patrono: San Giovanni Battista 24 giugno

Da vedere: LíAcquario

Musei: Museo delle Culture del Mondo (Castello díAlbertis), Musei di Strada Nuova, Museo díArte Contemporanea (Villa Croce), Museo díArte Orientale (Villetta Di Negro), Museo di SantíAgostino, Museo Navale (Villa Doria a Pegli), Galata ñ Museo del Mare, Galleria díArte Moderna (Villa Saluzzo a Nervi), Museo raccolta Frugone (Villa Grimaldi a Nervi), Museo Luxoro (omonima Villa a Nervi), Museo Civico di Storia Naturale, Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo.

Teatri: Teatro Carlo Felice in Passo al Teatro 4 (Piazza De Ferrari), Teatro della Corte in via Duca DíAosta, Teatri Politeama e Duse in via Bacigalupo, Teatro dellíArchivolto in piazza Modena, Teatro della Tosse in piazza Negri, Teatro della Giovent˘ via Cesarea.





IMPERIA il cuore della Riviera dei Fiori

L'origine del nome deriva da quello del torrente Impero, quando nellíottobre 1923, vennero uniti due territori geograficamente paralleli ma storicamente distinti: Oneglia, signoria prima dei Doria e poi dei Savoia e Porto Maurizio appartenente alla Repubblica di Genova.

Le origini di Oneglia sono incerte, líunico dato sicuro Ë che nel 1145 era sotto il dominio diretto del Vescovo di Alberga e vi rimase fino al 1298, anno in cui fu venduta alla famiglia genovese dei Doria, che vi installÚ una propria signoria fino al 1576, anni in cui fu acquistata da Emanuele Filiberto di Savoia. SubÏ un'ininterrotta serie di assedi da parte delle truppe spagnole, i pi˘ importanti quelli del 1614, del 1649 e del 1672 anno in cui fu rioccupata da Genova. Nel 1792 venne bombardata dai Francesi e nel 1815 ritornÚ a far parte del Regno Sardo.

Porto Maurizio Ë probabile che sia stata fondata o almeno fortificata alla fine del VI secolo dall'Imperatore Maurizio, come base navale dei Bizantini. Fu saccheggiata dai Longobardi e dai Saraceni, ebbe un periodo di prosperit‡ nel X sec. per opera dei Benedettini che vi aprirono numerosi conventi e diffusero la cultura dell'olivo. Dopo un periodo di dominio feudale passÚ sotto la Repubblica Genovese qual sede del Vicariato.

Santo Patrono: San Leonardo 6 novembre

Il clima mite favorisce la coltivazione dell'ulivo da cui si ricava il rinomato olio extra vergine di Imperia conosciuto in tutto il mondo.

Musei: Storico della Resistenza, Museo Navale Internazionale del Ponente Ligure, Pinacoteca Civica, Museo dell'Olio.

Teatri: Cavour in via Cascione.



SAVONA

Crebbe e prosperì sotto líimpero romano; nel 639 fu distrutta dai Longobardi; riedificata da Ludovico il Pio divenne contea. Morto Carlo Magno, i Saraceni vi spadroneggiarono; nel 931 passÚ ai marchesi Del Carretto e nel 1153 si mise sotto la tutela di Genova. Ben presto comprese che la sottomissione a Genova, ostacolava la sua espansione marittima; seguirono vari periodi di libert‡ e dipendenza con Genova finchË, nel 1410, questíultima ne riprese il pieno possesso. Tra il 1797 e il 1815 fu governata quasi interamente dal governo francese, ed inseguito venne incorporata come provincia al regno di Sardegna.

Nel gennaio del 1927 per Regio Decreto del re Vittorio Emanuele III venne istituita la Provincia di Savona.

In epoca fascista mostrÚ la sua avversione al regime. Durante la seconda guerra mondiale venne distrutta dai bombardamenti e le devastazioni dai Tedeschi.

Santo Patrono: Madonna della Misericordia 18 marzo

Musei: Pinacoteca Civica, Collezione díArte ìSandro Pertiniî (nella Fortezza del Priam‡r), Museo Storico Archeologico.

Teatri: Astor in via Pia, Chiabrera in piazza Diaz.



LA SPEZIA

Incerte le origini di La Spezia che potrebbero risalire all'epoca romana, ma esistono testimonianze di insediamenti che precedono persino l'antichissima Luni (177 a.C.).
» nel XIII secolo che la citt‡ raggiunge un notevole sviluppo e prestigio.
Le date pi˘ importanti nella storia di Spezia sono: il 1343, anno nel quale nasce la nuova podesteria per opera del doge Simone Boccanegra; dal 1400 la sua storia si lega con quella di Genova; il 1869, data nella quale viene inaugurato l'Arsenale della Regia Marina voluto da Cavour. L'Arsenale diventa il cuore economico della piccola cittadina e delle zone circostanti, favorendo un rapido e notevole ingrandimento di Spezia in breve tempo.

Santo Patrono: San Giuseppe 19 marzo

Musei: Museo Civico Amedeo Lia (arte antica e medievale moderna), Museo Nazionale dei Trasporti, Museo del Castello (archeologico), Museo Diocesano, Museo Tecnico Navale, Museo del Sigillo, Centro Arte Moderna e Contemporanea, Museo Civico Etnografico.

Teatri: Teatro Civico in piazza Mentana, Astra in via Veneto, Don Bosco in via Roma.





BOGLIASCO

Il nome di Bogliasco si riallaccerebbe all'antico termine preromano e ligure "asca" o "asco" (corso d'acqua). Per la prima parte del nome si Ë pensato a "buzu" (gorgo profondo) e quindi dalla unione delle due parole, Bogliasco significherebbe "torrente a buchi".

Eí impossibile accennare ad una storia del paese, in quanto manca uníadeguata documentazione. Possiamo solo supporre líesistenza di questo borgo attorno alla foce del torrente. Bogliasco segue comunque le vicende di Genova e dei comuni rivieraschi, con il controllo dei Bizantini prima e dei Longobardi dal 641 d.c. Testimonianza comunque dellíoccupazione romana nei primi secoli dopo Cristo la possiamo trovare nel cosiddetto Ponte romano che attraversa il torrente quasi alla sua foce. Una continua insidia per i Bogliaschesi erano i terribili saraceni e proprio per questo venne costruito nel 1500 il Castello, sovrastante la spiaggia. A partire dal XII secolo diverr‡ parte integrante della Repubblica di Genova. Nel XIII secolo, con la dominazione francese nel 1797, divenne comune indipendente. Dal 1815 seguÏ le sorti del Regno di Sardegna e del Regno díItalia, fino alla nascita della Repubblica Italiana.

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